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voce di felicitas

Il periodo dall’Avvento al Natale è un tempo a me tanto caro in cui ci prepariamo ad accogliere la luce nascente , la venuta del bambino Gesù, ed è proprio ciò che ci viene chiesto come preparazione in questo tempo , tornare ad essere come bambini : “ In verità vi dico, se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Matteo18.3).

Nella tradizione antroposofica è un momento di passaggio importantissimo per prepararci a vivere le 13 notti sante perché l’anima si appresta a sperimentare una successione di passaggi prima di arrivare al risveglio del Io.

Quest’anno la prima domenica dell’avvento cade il 30 novembre, l’ultimo giorno del mese segna l’inizio del nuovo tempo, la natura si è spogliata di tutto ciò che era vecchio ed ormai superfluo e cosi anche l’uomo, quando si permette di essere in armonia con il creato.

Il contadino ha preparato il terreno e seminato i campi, prima del arrivo del inverno affinché con più facilita possa emergere ciò che è nel suolo ma allo stesso tempo renderlo più permeabile e recettivo ad accogliere ciò che arriva dal cielo.

Simbolicamente anche noi abbiamo realizzato gli stessi processi in una successione di ritualistiche: la Tessitura del Intento e la Cerimonia degli Antenati hanno scandito i momenti di passaggio, ora siamo pronti ad accogliere ciò che viene dall’alto perché possa nutrire e far rinascere anche in noi una nuova vita.

Preparazione della corona del Avvento

Abbiamo bisogno di 4 candele di colori differenti, (secondo la tradizione antroposofica ) una blu, una rossa, una bianca ed una viola, io le ho già acquistate tutte e nei prossimi giorni mi appresterò a preparare un vassoio adornato di abete su cui andrò a posizionarne una candela ogni settimana.

Preferisco sperimentarmi in questa modalità anche se negli anni passati le ho sistemate tutte contemporaneamente nella prima domenica dell’Avvento , a mio avviso si riesce a dare più attenzione al presente ma ognuno può scegliere per se.

L’accensione delle candele nella successione che viene indicata è un momento importante, direi il più importante, perché è quando ci connettiamo a quella specifica energia e qualità che andremo a sperimentare nel corso della settimana, perciò vi invito “ a farlo con un gesto colmo di coscienza” utilizzando un fiammifero o un cerino. Anche lo spazio dove andremo a posizionare il vassoio con la prima candela ha bisogno di cura, deve avere la sua sacralità,quasi un’altare , per chi lo farà potrebbe essere la stessa stanza dove in seguito realizzeremo anche l’albero di Natale ed il Presepe, comunque uno spazio conviviale. Nel corso degli anni, più di una volta ho percepito la presenza angelica e benedicente nel tempo in cui le candele erano accese….

Per finire le candele andrebbero accese al tramonto e spente quando andremo a dormire, è cosa importante non soffiare sulla fiamma, utilizzare uno spegni candela….io lo faccio con del dita inumidite, cosi creo il contatto con la fiamma e ringrazio l’elemento fuoco.

Ogni domenica posizioneremo ed accenderemo una candela in successione fino ad arrivare alla vigilia di natale in cui le accenderemo tutte e 4 e le lasceremo consumare totalmente….pronti?

candela-768x1024 Le 4 settimane del Avvento.

Si parte……

Nella prima domenica di avvento un Angelo vestito di blu scende sulla terra , è l’angelo del silenzio ed è ciò che ci invita a sperimentare in questa settimana, tanto il silenzio interiore quanto quello esteriore affinché possiamo sperimentare e veder nascere in noi il pensiero immacolato.

La virtù che andremo a sviluppare è la Speranza.

Accendiamo la prima candela, quella blu, nella tradizione antroposofica essa è rappresentativa del corpo fisico, l’invito è di accorgersi nella vita quotidiana di come sia facile cadere nella separazione data dal giudizio di bene o male, bello e brutto, buono cattivo.

Tali forme pensiero portano alla separazione a il sentirci isolati e come se la nostra vita perdesse di senso e di significato….ricordiamoci che siamo nei giorni più bui del anno e tenere accesa la fiamma è di grande sostegno, per questo l’angelo con il manto blu viene in nostro sostegno invitandoci al silenzio.

Nella calma della mente possiamo percepire quella gioia profonda che ci è stata infusa con la venuta del Cristo ed è con questa attitudine di contentezza che possiamo arrivare a sviluppare un pensiero immacolato…..ma di questo vi racconterò nella seconda settimana di avvento che cadrà domenica 7 dicembre.

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Puoi tenere anche un piccolo diario per raccogliere le impressioni della settimana ed eventualmente confrontarci e condividere.
Metterò a disposizione inoltre le mie conoscenze su erbe e rimedi floreali.

Con gratitudine Roberta

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Camminare la ruota dell'anno per me significa vivere ed incarnare lo spirito che questo tempo porta, celebrare e rendere sacro ogni attimo.

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