Luigi Laisceddu è una guida turistica sarda operativa a Cagliari che, mediante la sua associazione Eureka Enterprise, si impegna a promuovere e valorizzare il territorio della sua isola attraverso esperienze immersive in natura più o meno brevi, che mirano al raggiungimento del benessere e della salute della persona.
Partendo da principi di connessione tra gli esseri senzienti, forza spirituale e amore per l’ambiente circostante, Luigi racconta come fosse iniziato il suo percorso di crescita personale a Torino presso l’accademia essena scìaki.
Si avvicina ai principi della ricerca spirituale del gruppo ascetico: vita comunitaria, preghiera e capacità di guarire i corpi senza toccarli.
L’esperienza torinese lo forgia fino a condurlo ad un successivo momento catartico: un corso intensivo di quattro giorni dove sperimenta il contatto con la natura, le pratiche tolteche, lo sviluppo sensoriale e il rito del silenzio.
Mediante i rituali e le azioni di “Way of Cognition”, Luigi comprende ad esempio, come sia possibile sviluppare forme comunicative tra gli esseri senzienti, animali inclusi, come la telepatia.

Oppure come il contatto con la natura, possa facilitare lo sviluppo sensoriale delle persone.
Racconta a tal proposito, di un’esperienza vissuta da bambino con suo nonno che gli preannunciava l’arrivo del temporale “annusando” l’aria.
Luigi all’epoca, non comprendeva il senso di quelle parole ma un giorno, andando alla ricerca di funghi in un bosco dopo che aveva piovuto, ricordò. Percepì l’elettricità dell’aria, i profumi della terra bagnata, i colori che tingevano il cielo e le parole del nonno: “Lo senti l’odore dell’acqua?”

Quell’insegnamento di saggezza popolare e antica, gli fece capire quanto a volte, basti veramente poco per mettere in circolo capacità sopite, sviluppare un potenziale sensoriale che ci permetta, attraverso la pratica, di essere molto più della nostra comfort zone.
Se infatti ci si rendesse conto, dice Luigi, che siamo esseri spirituali in grado di fare esperienza del mondo materiale senza dimenticare l’essenza primigenia della natura che ci circonda, potremmo fare cose straordinarie ed essere più in armonia.
Per aver sperimentato da vicino i principi di cui parla, Luigi ritenne opportuno nel 1996, dare forma alla sua associazione, di modo che gli individui, attraverso la scoperta del territorio, la storia, le tradizioni e i luoghi di potere e conoscenza, potessero vivere delle esperienze che generassero armonia e bellezza.

E quando chiedo a Luigi come comprende se ciò che sta vivendo, affrontando o percependo sia “corretto” per il suo cammino, mi risponde che dà voce a quel bambino che accompagnava il nonno nel lavoro dei campi chiedendogli semplicemente: “come stai?”
Capisco quindi, dallo sguardo aperto e luminoso del mio compagno di viaggio, quanto non ci sia nulla da inventare, fare o migliorare di sé se non esserci, in presenza e sensorialità, a godere dei frutti della nostra amata terra.

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