Nella quiete dorata di una serata d’agosto, avvolta dai profumi del grano maturo e dal canto lento della terra, si è compiuto un miracolo silenzioso. Presso la tenuta biodinamica dell’amico Dante, un angolo di mondo dove la natura parla ancora in lingua sacra, abbiamo celebrato Lammas, il rituale celtico del Ringraziamento, la Festa del Pane, la Festa della Prima Messe.
Il sole si aggiungeva al tramonto dietro ai campi come una benedizione. La natura ondeggiava come antica sacerdotessa, portando con sé memoria di mille estati e il mistero della vita che si rinnova.
Io c’ero. Nonostante tutto. L’influenza che avrebbe dovuto abbattermi, non mi ha fermata. Le forze cosmiche – invisibili, immense, amorevoli – hanno vegliato su di me come madri stellari. Ho sentito la Terra che mi sorreggeva.Il Cielo che mi guidava. E il mio Spirito che, nonostante la fatica, si faceva canale puro per portare a termine il rito.
Abbiamo benedetto il pane sul ciglio del laghetto con mani unite e con cuore grato. Ogni gesto era un atto sacro. Ogni parola, un incantesimo di abbondanza. Ogni respiro, una preghiera sussurrata all’Anima del Mondo.
Intorno a noi, il canto degli uccelli si univa ai tamburi, ai sussurri del vento tra di noi.
E noi, figli e figlie della Dea, abbiamo ringraziato per il raccolto visibile… e per quello invisibile: le intuizioni, i sogni realizzati, le guarigioni silenziose, i semi piantati nei cuori.
A Lammas si offre il primo frutto del proprio lavoro,si dona alla Terra il Pane,si dice “grazie” con tutto il corpo,con tutta l‘Anima. E in quel dire grazie, si aprono i portali della Benedizione.
Il rituale si è compiuto. La magia è accaduta. Nonostante l’influenza. O forse, proprio per questo.
Perché quando il corpo vacilla, è lo Spirito che si erge. Quando la voce trema, è il Cuore che canta. Quando sembra impossibile… è allora che l’Universo ti prende per mano.
E io l’ho sentito, le mani che impastavano la vita e con gli occhi lucidi di chi sa di essere parte del Tutto. Ho sentito che nulla è più forte di un’Anima in missione,che il rito non è solo un evento…. è un atto d’amore tra l’essere umano e il Cosmo.
Grazie, Dante, per questa terra che respira e grazie agli amici del Noceto. Grazie, Lammas, per averci ricordato il valore del pane, della gratitudine, del cerchio. E grazie, forze invisibili, per avermi permesso di Essere.
Il raccolto è abbondante.La Vita ha detto si

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