In poche parole, quel che sembra evidente, è che l’uomo contemporaneo abbia perso le capacità più semplici di memorizzazione, di dare attenzione, di analizzare se qualcosa sia giusto o buono in senso universale, dando il totale controllo e potere al mondo esterno.
L’altro è diventato una proiezione oleografica del profilo social.
È come se l’umanità avesse la possibilità di scegliere se rimanere coerenti con l’ambiente naturale e la propria introspezione, o se inserirsi in una gabbia senza sbarre, in cui decide di stare, perchè gli vengono passati davanti tutti gli oggetti che appagano il piacere dei sensi.
A questo punto della storia contemporanea, sarebbe troppo immaginarsi un lieto fine su tutti i fronti, siamo sempre stati dentro una matrice che ha entrambi i poli, dove in ultima analisi da una parte ci sono coloro che credono e si applicano verso una spiritualità universale e quantistica, e dall’altra c’è chi sta facendo esperienza del Non Sè, e quindi grazie al proprio egoismo aiuta qualcun’altro a realizzare cosa sia buono e giusto, e a recuperare la strada di casa..
Ma chi si accorge di essere stato fino ad ora in una bolla, in cui le menzogne interne ed esterne lo hanno portato a vivere in un frullatore di confusione e finti bisogni, tanto da non riconoscere più cosa sia verità e cosa finzione, dove può iniziare?
e da qua parte il Percorso Anthakarana
(nella pagina trovi descrizione ed il modulo per partecipare)

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